Journey Through The Dark

My inner soul's a wasteland, I can't run away from here

Via Crucis in Arret - Parte II

O forse non puoi. Perché sei morto provandoci
L'esperienza porta consapevolezza e la consapevolezza conduce all'orrore.
Pronti a un giro nel Luna Park gestito da Pennywise e Pinhead?
Iniziamo questa seconda parte con la trama, presa da questa (a detta stessa dell'autrice sul profilo facebook del libro) accurata recensione:
Il viaggio continua!
Serenia e i suoi numerosi compagni, dopo mille peripezie, riescono finalmente ad arrivare al Monte Mishe, sede di un secolare ordine di monaci, custodi del più grande archivio di Arret, unico luogo al mondo a loro conosciuto in cui è possibile trovare risposta alle loro molteplici domande. Ed è proprio qui che le cose iniziano a farsi decisamente interessanti: finalmente Serenia capisce che per completare e ampliare le proprie conoscenze magiche necessarie a sconfiggere il potere nero, deve trovare i draghi, da secoli ormai nascosti alla vista degli uomini. Il percorso prosegue proprio alla loro ricerca. Un viaggio ricco di mistero, tornei e battaglie, tradimenti e inganni. 
Fino all’attesissima battaglia finale: da un lato un’anima pura con un lato oscuro sanguinario e vendicativo, dall’altro un animo tenebroso mosso da amore. Riusciranno a trovare il giusto equilibrio? O l’odio e il desiderio di vendetta prevarranno sui sentimenti dei nostri due protagonisti?
Al di là dell'originalità dei monaci che abbiano tutte le risposte, c'è un racconto di fantascienza che parla di questo ma trarre ispirazione non è un delitto e anzi in situazioni come questa credo che l'opera ne abbia solamente giovato, mi soffermerei su quella frase in grassetto che mi ha fatto cigolare le giunture. È questi l'epic fantasy che ci è stato promesso?
Senza citare che per avere la parte più fantasy pare che si debba acquistare la versione integrale del libro, non le due parti separate. Essendo editor ecasa editrice di se stessa, non ho idea di chi le abbia impedito di mettere queste parti sin dall'inizio.
Finalmente scopriamo la risoluzione del grande mistero ™ del nome al contrario. Infatti:
È un mondo composto da un continente settentrionale (Laurasia) e da uno meridionale (Gondwana), divisi solo dall’Oceano Tetide e circondati da un’immensa distesa d’acqua, la Pantalassa: al centro dell’Oceano Tetide sorge Arret (il territorio più vicino è un piccolo gruppo di isole chiamate Adria o “secondo i suoi abitanti, Italia”).
La Laurasia e la Gondwana sono i due supercontinenti nati dalla scissione di quello originario, Pangea.
180 milioni di anni fa.
Quindi abbiamo due supercontinenti preistorici, l'oceano Tetide li separava. Tutto storicamente documentato, quindi ci troviamo in un'epoca della Terra in cui l'uomo chiaramente non esisteva. C'è un problema in tutto questo: com'è possibile che esista l'Italia? Perché esistono Strauss e tutte le altre citazioni piuttosto moderne per trovarci ancora nel Miocene?
Alla geografia reale del nostro pianeta, l’autrice fonde l’elemento fantastico di un mondo immaginario, creando una suggestione tale da renderci le Terre di Arret ancora più vere. 
A questa caratteristica, se ne aggiunge un’altra ancora più originale: nella storia vengono fusi personaggi realmente esistiti e avvenimenti storici traslati nella storia di Arret. In questo modo ci troviamo a leggere di compositori famosi (ad esempio Mozart e Beethoven), o anche di pagine più oscure della storia europea. 
Se in “Parte I” questo aspetto era in qualche modo quasi “passivo”, intendendo con questo termine il fatto che i personaggi suonavano o ascoltavano opere di grandi musicisti del passato, oppure studiavano altri grandi personaggi con i maestri e i precettori, in questo libro l’interazione diventa “attiva”. È proprio il caso della Santa Inquisizione, che interagisce direttamente con Serenia e i suoi compagni, causando non pochi problemi.

Peccato che più che di una traslazione, mi pare che si parli di una stronzata.
Basta il fantasy a dire che non importa da epoca vengano presi questi elementi, purché funzionino? Perché nel Micene dovremmo avere Strauss e la Santa Inquisizione? Com'è possibile conciliare elementi di epoche diverse, nati in contesti storico-politici molto differenti e con esigenze artistiche piuttosto eterogenee, convivere in un'unica storia? Probabilmente, per far funzionare la cosa ci vuole un genio.
Permettetemi di dubitare che sia questo il caso. Dato che non ho intenzione di sborsare un centesimo per approfondire questo aspetto, daremo per buona la recensione e ci limiteremo a dire che tutto questo sia molto "originale".


I nostri due protagonisti in questo libro subiscono un cambiamento radicale, Serenia in particolare. 
Leggendo il primo libro avevo quasi odiato Serenia per il suo atteggiamento e il suo modo di fare irresponsabile ed egocentrico. In questa seconda parte invece Serenia finalmente diventa una persona più matura, più sensibile agli altri e meno concentrata su se stessa (anche se ogni tanto “ricade” nel suo solito modo di pensare). Compie scelte difficili che l’aiutano a crescere, subisce cose che non avrebbe mai voluto sperimentare, si confronta con una realtà completamente diversa da quella che conosceva. Ma soprattutto per la prima volta riesce a mettere da parte se stessa e i suoi desideri (non sempre, ma apprezzo il gesto), per un bene più grande. Inoltre rivela sempre più una parte molto oscura del suo carattere, un desiderio di vendetta quasi incontrollabile, che contribuisce a incrinare quell'alone di perfezione e bontà quasi connaturato al suo essere “bianca”.
Al di là dell'immensa originalità del concetto, un sotto testo filosofico di questo tipo ammetto che non mi dispiaccia. Non tutto il bene è del tutto puro, non tutto il male è assoluto. Certo, c'è modo e modo di esporre un simile concetto che è stato più volte sviscerato nella storia del pensiero occidentale, ma perché no?
Peccato che Serenia ricordi Nihal in versione dark (la Troisi si è data del tutto al gothicminkia ormai), quando diventa uno "spirito vendicativo" e si veste di nero. Ma in fondo, non è esattamente ciò che ogni scrittore di fantasy indaga? L'ambiguità morale è da sempre uno dei cardini del genere stesso, in contrapposizione con l'etica manichea cavalleresca e delle fiabe.
Quindi, in definitiva, la recensione dice: leggetelo!

Ma io sono diffidente e in malafede di natura. Non mi fido di recensioni che ritengo contraddittorie, quindi mi avventuro nel blogtour, sperando di non uscirne a pezzi. Il Dottore potrebbe decidere di non assemblarmi più.


Secondo la recensione, Serenia. Per noi, the girl with the dragon tatoo
E ora, my journey through the dark:
• 19/1 Gilbert e gli altri personaggi maschili (con inediti) ~ Atelier di una lettrice compulsiva
• 25/1 Personaggi femminili (con inediti) ~ I libri di Lo
• 1/2 Alla scoperta delle Terre di Arret ~ Stelle nell'Iperuranio
• 8/2 Bestiario - Le creature fantastiche ~ Penna d'oro
• 15/2 Colonna Sonora ~ Happy Red Book
• 22/2 Tappa a sorpresa ~ Blog in Tour... alla scoperta di artisti indipendenti
• 1/3 Giorno dell'uscita. Recensione in anteprima ~ Le passioni di Brully
• 8/3 I "Semi". Da cosa sono nate le terre di Arret + Annuncio vincitore GIFTAWAY ~ Terre di Arret


Personaggi

Si dovrebbe dedicare un articolo a ogni tappa, tanto è il materiale in esame, tanto è il trash che trasborda, ma cercherò di fare mio il dono della sintesi. Potete visitare tutti i link in compenso e avere la vostra sana dose di dolore fisico, tossici.
Partiamo dai personaggi maschili. Iniziamo.
GILBERT 
Il demone innamorato di Rivombrosa
21 anni, capelli neri, occhi grigio-verdi.
È l’erede al trono del Regno Nero. Detiene il potere del drago nero che gli conferisce le ali da drago, che può liberare quando vuole, e un drago nero tatuato sulla schiena. Una volta liberato il potere del drago riesce a comandare alla perfezione tutti gli elementi magici. È anche un demone e questo gli permette di allungare i canini per bere sangue e rubare energia.
Ringhio di nuovo e afferro il polso della donna sotto di me. Buco le sue vene con i canini. Le affondo dentro con crudeltà per provocare squarci profondi per far affluire rapidamente il sangue.
Sento l’adrenalina. Il calore del fluido. Il sapore dolciastro e ferroso. È delizia. È diletto. Ma l’appagamento non arriva. Bevo. Bevo.
“Gilbert, così la uccidi” sento ammonirmi Danase.
Ma io bevo. Sono un predatore. Sono il Diavolo.

(estratto da Gilbert di P.Marina Pieroni)
Grazie al suo Mentore - Il Maestro Edo – riesce a contenere, più o meno bene, il suo desiderio di uccidere.
Nella Parte II si scoprirà come mai la sua stirpe ha la maledizione dei demoni.
Per assecondare una Profezia, che prevede che i Regni delle Terre di Arret saranno uniti solo se nascerà un erede di sangue misto, decide di prendere in moglie la Principessa Serenia del Regno Bianco.
L’effetto che ha Serenia su di lui è devastante, ne è così fortemente attratto che la prima notte di nozze sta per ucciderla, ma riesce a non commettere alcun omicidio, anche se la sua voglia di strapparle la vita si compenserà con la violenza.
Piano piano riuscirà a domare il proprio demone interiore e sarà libero di innamorarsi di Serenia senza farle più alcun male.
Si sfilò la giacca e la gettò in terra, con movimenti lenti e calcolati. Si slacciò i gemelli della camicia, poi si girò di spalle e lasciò scorrere il tessuto cinereo lungo la schiena, fino a raggiungere terra.
Il suo drago nero si liberò piano piano. Imponente.
Si distinguevano i muscoli delle zampe, le scaglie, lo sguardo fiero e le ali così vive e nitide sulla sua pelle da sembrare vero.
Le sue ali comparvero all'improvviso: regali ed eleganti. Spiegò la loro membrana nera per mostrarle in tutta la loro maestosità. Gli artigli erano in famelica attesa.
Si girò, con gli occhi di ossidiana e i canini snudati. Il corpo tonico e possente era nato per avere quelle ali dietro di sé. La visione era terrificante e affascinante allo stesso tempo. Un incredibile sole nero.
(Bianco e Nero Parte II – I draghi del potere. Estratto inedito.)
Lo conoscevamo già, ma vale sempre la pena di ribadire quanto questa storia sia agghiacciante. Dunque, la profezia spinge il demone a sposare un'umana per generare un mezzosangue che possa unire le Terre di Arret. E... perché mai i due regni dovrebbero dare retta a questa stupida profezia? Pronunciata dai due re morenti per altro. Che razza di profezia è?
DANASE
Il demone bevitore di sangue della CW
21 anni. Capelli neri. Occhi verdi.
È il migliore amico di Gilbert, capo delle guardie reali nere. 
È un demone anche lui, trasformato da Re Argo – il padre di Gilbert – quando aveva appena un anno. Da quel momento vive al castello nero, diventando come un fratello per Gilbert.
Nella Parte II scopriremo qualcosa in più su di lui e qual è il suo potere magico. Il suo nome in lingua antica significa ‘Libero’.
“Danase in lingua antica vuol dire ‘libero’… ti ci senti?” chiese Serenia.
“Non è un nome che mi si addice” rispose lui, malinconico.
(Bianco e Nero Parte II – I draghi del potere. Estratto inedito)
Si dovrebbe capire come funzionino questi demoni. Sono malinconici, innamorati, fraterni... di che demoni stiamo parlando? Per altro, a quanto pare demoni si diventa, visto che Danase viene "trasformato" da Re Argo. Ci si può nascere o diventare.
ANGHER
Our feature presentation: friendzone
21 anni. Capelli e occhi castani.
È il miglior amico di Serenia, Capitano delle guardie reali bianche.
Sua madre, Elsa, è stata la nutrice di Serenia, è questo il motivo per cui lui e la Principessa sono cresciuti insieme. Quando la madre è venuta a mancare lui aveva 8 anni, da allora è entrato nelle grazie di Gedeos, l’allora comandante delle guardie.
A soli 15 anni ha preso il posto del suo maestro.
Il suo nome in lingua antica significa ‘Angelo’.
Ha insegnato a Serenia a combattere con la spada. E, insieme, erano soliti recarsi al villaggio del paese per mescolarsi insieme ai paesani.
Segretamente innamorato di Serenia, ma rassegnato a non poterla avere per sé, nella Parte I ha avuto un conflitto interiore, tra la volontà di proteggere Serenia a tutti i costi e il rifiuto di saperla sposata e innamorata di un demone.
È in grado di evocare il gemma lupo Quarzo: un grande lupo bianco con criniera di cristallo.
La domanda sorge spontanea: esiste qualcuno in questo libro che non abbia ventuno anni? E poi... che criniera hanno i lupi, precisamente? La risposta, probabilmente, è questa. Peccato che non sia un lupo, ma un canide, e tanto valeva a quel punto dargli un nome diverso.
Precoce, segretamente innamorato, con un lupo con la criniera Swarovski. Idolo!
La fiera del trash non è finita: August, maestro di ballo del castello bianco, di carattere molto timido e impegnato in una relazione segreta con la Principessa Sydia che combatte con una frusta e lanciando coltelli e ha il potere magico di creare uno scudo, Defend (!) Maestro di magia del Regno Bianco che introdurrà i ragazzi alla magia, ma sarà costretto a farli partire per un viaggio ad addestramento magico™ appena iniziato, Fabian ovvero il figlio della proprietaria di una scuola, che funge anche come centro di accoglienza per bambini orfani, in possesso del potere della luce... devo continuare?
Una sola nota: Fabian ha il potere della luce. Re Febo, padre di Serenia, aveva il potere della luce. Il blog dice "Nei momenti passati con Serenia nella Parte I c’era più di quello che poteva sembrare."
Domande?

Scaviamo oltre il fondo.
RE ARGO
Detentore del potere nero e demone. Era un essere spietato, assetato di potere e capace anche di uccidere bambini pur di perseguire il suo scopo.
Argo, il mostro dai cento occhi.
Serenia provò una certa inquietudine pensando che proprio quel nome era stato destinato al padre di Gilbert.
(Bianco e Nero parte II – I draghi del potere. Estratto inedito) 
Ha ucciso la madre di Danase e trasformato suo figlio in un demone quando aveva appena un anno, solo per fare un ‘regalo’ al suo figlio prediletto: Gilbert.
Doveva essere morto per mano della Principessa Selenia, sorella del Re Bianco. Il suo corpo si è sbriciolato in pulviscolo ma è stato raccolto dai fiori di Loria, fiori magici che lo hanno tenuto in vita nonostante le condizioni fisiche.
Grazie al ritorno della magia è riuscito a tornare, anche se, per il momento, solo sottoforma di spettro.
Suo padre era seduto sul trono, forgiato con le sembianze di un drago nero. Il mostro abbracciava difensivo il suo Re e apriva le ali nere rendendo l’aspetto, del trono e del suo occupante, maestoso.
La figura di Re Argo era lattea e semitrasparente, come quella di un fantasma. Non oscillava più come le prime volte che era ricomparso. Ora era del tutto simile a un uomo,o meglio allo spettro di esso.
(Bianco e Nero parte II – I draghi del potere. Estratto inedito)
Ci siamo?
Io no.
Sono davvero soverchiata da tutto ciò. In ginocchio, come Nostro Signore, in attesa che qualcuno mi dia una mano a risollevarmi. Ad alzare lo sguardo verso la seconda tappa del blogtour, dopo la consapevolezza che Sua Pollineità ha fatto ritorno.


Passiamo alla controparte, all'altra metà del cielo, a quei personaggi che vengono da Venere.
Ci sono meno citazioni in questa tappa perché delle femmine we don't give a shit. I maschioni sono stati presentati, il contorno arriva dopo la portata principale. Ma non vi preoccupate: c'è ogni sfumatura dell'arcobaleno, chiunque di noi può trovare la sua Disney Princess con cui identificarsi.
SERENIA
The Avatar Aang
19 anni. Capelli neri. Occhi castani.
Terza e ultima nata nella famiglia reale del Regno Bianco, fin da piccola ha sempre preferito attività ‘inusuali’. Non sa ricamare, non sa suonare uno strumento musicale, non si è mai dedicata alla pittura e al disegno.
In compenso adora ballare, qualsiasi danza tranne l’odiato cotillon di corte.
Cavalca come un’amazzone il suo fidato Hassan e combatte con la spada come un guerriero grazie agli insegnamenti del suo amico del cuore Angher.
È stata costretta a sposare Gilbert, il Principe Nero. I primi tempi con lui non sono stati facili, è stata a un passo dal cadere in un baratro. Ma la razionalità e la sua forza di volontà le hanno permesso di affrontare i momenti più difficili e, una volta passati, si è resa conto di essere innamorata di suo marito.
La relazione con Gilbert le ha fatto scoprire di possedere il potere del drago bianco, manifestato fisicamente da un drago argentato dietro la schiena.
Essendo la detentrice del potere del drago domina tutti gli elementi ma all'inizio è scettica e impacciata ad usarli.
Alla fine di Bianco e Nero Parte I l’abbiamo lasciata che comandava il fuoco, la terra e il ghiaccio.
Il suo nome in lingua antica significa ‘serenità’. 
Lei lasciò scivolare il mantello logoro dal suo corpo. Era solo metà, l’altra parte era stata utilizzata per crearle una sorta di vestito: una gonna e una fascia incrociata per coprire i seni.
La sua schiena era completamente nuda, splendida e sensuale. Il drago d’argento scintillava, nitido e ben disegnato. Si estendeva dalle spalle all'inizio delle natiche, la cui sommità si scorgeva appena alla fine del tessuto. 
(Estratto inedito da Bianco e Nero Parte II – I draghi del potere)
Ribelle, detentrice del drago bianco guarda caso complementare a quello del suo "non voluto ma alla fine dammelo" marito, dominatrice di tutti gli elementi che agli altri invece non è concesso di amministrare tutti insieme... che dire? Non si sarebbe potuto far di peggio neanche impegnandosi.
Le sorelle di Serenia sono Sydia, erede al trono prima che si risvegliasse il potere dei draghi, ragazza timida e coscienziosa, fidanzata di nascosto dalla Regina con August, il maestro di ballo di corte. Prevede il futuro ed è una brava alchimista. Ama suonare l’arpa e il violino. Morea, la mezzana, appare frivola e capricciosa, in realtà è molto legata alle sue sorelle e ha un’estrema voglia di libertà che ha nascosto sotto una falsa apparenza. Comanda il potere dei fulmini ed è molto abile con il tiro con l’arco. Silva, cugina di secondo grado delle Principesse, governa il fuoco in modo molto efficace, tanto da essere soprannominata ‘la Dea del fuoco’, nome attribuitole anche per la sua abitudine di vestire sempre di rosso. Abile nelle acrobazie, combatte con due daghe e cavalca un Masteng rosso (un cavallo magico, del resto basta cambiare le vocali no?) di nome Sole. Ma il personaggio che io amo sopra ogni cosa è lei:

NONNA DAFNE

È la nonna del pescatore Ezechiele, un nuovo personaggio che comparirà nella parte II. Donna arzilla e determinata, ha il potere della luce, fuma la pipa e suona la fisarmonica.
Racconterà a Serenia e ai suoi compagni il segreto della stirpe demoniaca del Principe Nero.
 
“E quello gnocco di tuo marito cosa dice?” domandò dal nulla Dafne, ammutolendo i presenti. La nuora si posò una mano sulla fronte.
Serenia visualizzò immediatamente gli addominali scolpiti di quello gnocco di suo marito!
“Non lo so” rispose triste, sentendo lo stomaco accartocciarsi.
“Dafne, per favore…” supplicò Caroline, in imbarazzo.
“Che c’è?” chiese la suocera guardandola scandalizzata. “Lo so bene che è un gran bel pezzo di gnocco, l’ho visto diverse volte” dichiarò l’anziana.
 
(Estratto inedito da Bianco e Nero Parte II – I draghi del potere)

Ambientazione

Stando alla terza tappa del blogtour "la moda nelle Terre di Arret varia a seconda del ceto sociale a cui appartengono gli abitanti, e lo stesso vale per gli oggetti di uso comune e il tenore di vita. I ceti più poveri è come se fossero fermi al medioevo. Le donne e gli uomini di media e alta borghesia indossano abiti rinascimentali, anche se non disdegnano altri tipi di vestiti se possono permetterselo.  Silva, la cugina di secondo grado delle Principesse Bianche, per esempio, ha un rubino incastonato nell’ombelico e le piace metterlo ben in mostra." Al di là dell'idea del dolore che possa portare farsi incastonare un rubino dentro l'ombelico, che razza di concetto sarebbe?
A parte che poi si afferma che "Nelle occasioni pubbliche vestono come i nobili della fine del 1800 (come la Principessa Sissi per intenderci), comunque con vestiti larghi e raffinati" e non mi risulta che il Rinascimento arrivi fino al 1800, continua a sembrarmi l'idea più stupida dell'universo, una goccia nel mare in questo caso, me ne rendo conto.
Poi facciamo un'incursione nel mondo della cucina: quali sono i piatti preferiti dei protagonisti?
Gilbert ha certamente il palato più raffinato. Adora i piatti di pesce come l’aragosta e le ostriche e non disdegna i tagli di carne più pregiati, come il filetto.
Il tutto accompagnato da un buon vino, possibilmente della sua vigna privata.
Ma, ovviamente, al primo posto tra i suoi cibi preferiti c’è il sangue, soprattutto quello di Serenia.
E Serenia? Lei, al contrario della maggior parte dei nobili, non ama i cibi particolarmente elaborati. Adora le patate, tutto quello che a che fare con il latte e, in primo luogo, ama alla follia le ciambelle alla cannella della taverna del suo villaggio.
Quindi... i demoni bevitori di sangue non hanno bisogno del sangue per nutrirsi come i vampiri. Quindi, l'unica motivazione per cui Gilbert ha bisogno di forellare il collo di Serenia è... gola? Il fatto che il sangue gli piaccia di più delle ostriche? Abbiamo nettamente saltato lo squalo e anche la balena, ormai.
Ma poi il castello del regno bianco è un villaggio? Serenia è una principessa, spero non abbia un suo villaggio.
Le creature fantastiche sono quelle già presentate: i cavalli masteng, i gemma lupo e i draghi. Se da una parte alla base dell'idea di queste creature c'è un'apprezzabile sforzo di immaginazione e mi sono piaciute, bisogna subito ricadere nella pagliacciata due minuti dopo. Non mancano infatti "farfalle luminose, cani volanti che sputano fuoco".
Senza contare che i draghi...
E li sentiremo anche parlare, perché nelle Terre di Arret i draghi sono esseri dotati di parola (e di tante altre cose).Canteranno anche, una canzone in due strofe. Nella prima è riassunto il segreto delle Terre di Arret. Vorreste leggerla?

No, vorrei un lanciafiamme.
Perché, perché qualsiasi cosa che tocchi il nome "Arret" assume una dimensione così ridicola? L'idea del drago che canta potrebbe anche essere poetica e uno dei miei draghi preferiti è sempre stato Draco del film Dragonheart, che parla anche troppo.
Peccato che... la seconda strofa sia questa qui che, intendiamoci, rispetto al resto del libro è materiale d'alta letteratura. Ma perché dev'essere tutto così scontato, così rievocativo, così privo di una personalità sua? L'ambientazione di Arret ha preso così tanto da altri mondi da non avere più una sua dimensione? Questo è un problema grave.
La Terra di Mezzo non è Westeros, non è Azeroth e non è Hyrule.
Arret è diversa dagli altri universi fantasy?
Lasciamo la parola alla sua creatrice.
Recensione sul suo blog del film Maleficent:
Fin dalle prime battute ho capito che era il film adatto a me. Terre magiche e creature alate mmmh cosa mi ricorda? (c'è stata più di una volta in cui il cuore mi è saltato via dal petto al pensiero: 'Ehi, ma quella è Arret')
Ma come? Vai a vedere un film sul grande schermo e puff, magicamente bastano due vallate e un paio di creature alate perché ti ricordi la tua ambientazione? Anzi, vi si sovrapponga? Quanto è definito il mondo il mondo nella testa della sua creatrice se può fare un'associazione del genere?


Colonna Sonora

Il pezzo forte, in attesa della mazzata finale.
Pare infatti che la musica nelle Cronache dalle Terre di Arret sia molto importante: "alcune colonne sonore (quelle di alcuni autori morti da almeno 70 anni) sono nominate nel testo". Serenia nei primi capitoli sente partire un valzer e pensa a Strauss, Gilbert e Morea ballano sulle note di "Gramofon" di Eugen Doga, Danase danza invece con la canzone "River flows in you" di Yiruma... ecco a cosa serviva un maestro di ballo. Persino i demoni non fanno altro.
Ma, tenetevi forte:
Ma è il tango uno dei protagonisti musicali di Bianco e Nero. Sulle musiche di Itzhak Perlman danzano Gilbert e Serenia.
E, la morte del cigno, mia e del buon senso:
E infine il momento in cui Serenia lascia Estretano e Fabian imbraccia la sua chitarra, suona e canta Sognami di Biagio Antonacci.
Lui si recò nel punto in cui era solito suonare con i bambini, raccolse la sua chitarra da terra, sporca di sangue, persino il suo folletto blu era macchiato di rosso. Iniziò a suonare e cantare.Pensami… sognami… ma non piangere per me recitava il testo.E mai colonna sonora fu più appropriata per quello struggente addio. 
(Estratto da Bianco e Nero Parte I – Il potere dei draghi) 
A proposito… il folletto blu nominato è un… puffo! :D
Bene. Ottimo.
Se tutto questo vi è piaciuto, lo ritenete brillante ed originale, se la superba scrittura vi ha affascinati... avete l'esclusiva possibilità di richiedere direttamente consigli all'autrice sul vostro manoscritto!
Ed ecco a voi il Servizio Semaforo.
COS'È IL SERVIZIO SEMAFORO?
Diciamo innanzitutto cosa NON È:
Non è un servizio di Editor che mette le mani sul vostro lavoro stravolgendolo, magari tagliazzundo qua e là o aggiungendo parti solo per renderlo più "adatto al mercato" elimando (errore included, N.d.S.) la vostra personalizzazione.
Tengo a precisare, inoltre, che è un servizio nato soprattutto per dare una mano agli scrittori emergenti e selfpublisher. Dopo aver letto troppe volte frasi tipo: "ho bisogno di un editor e non me lo posso permettere" ho sentito la necessità di fare qualcosa (anche io. Diventare Jack Torrance N.d.S.)
QUINDI COSA E'?
Con questo servizio il vostro file sarà letto con attenzione ed evidenziato dove è ritenuto necessario secondo queste modalità:
ROSSO: errori
GIALLO: imperfezioni
VERDE: consigli
Le parte (e due, rileggere non è una prerogativa, N.d.S.) evidenziate saranno accompagnate da un commento colorato inserito tra parentesi. A quel punto sarete voi stessi a decidere cosa modificare e cosa no del vostro file. 
E SE NON SI TROVANO ERRORI O ALTRO? IL LIBRO E' STATO LETTO VERAMENTE?
Se il libro dovesse risultare "perfetto" metà della quota (davvero irrisoria) non sarà dovuta. In più si potrà avere una scheda tecnica molto particolareggiata che sarà, dopo autorizzazione, pubblicata sul web (qualcosa mi dice che a me non la farebbe pubblicare, N.d.S.)
QUANTO COSTA?
Pochissimo. Il costo di una pizza o di una buona cena se l'opera è particolarmente lunga. Varia a seconda della lunghezza del romanzo ma rimane estremamente contenuto.
I primi 25.000 caratteri sono gratis!!! (e si possono richiedere anche solo questi)
È NECESSARIO INVIARE TUTTO IL LIBRO O SOLO UNA PARTE?
Potete richiedere il servizio per il numero di pagine che desiderate.  
COSA DEVO FARE PER AVERE UN PREVENTIVO?
E' sufficiente inviare una mail a terrediarret@gmail.com inviando le prime 25 pagine e indicando il numero di caratteri (spazi inclusi) di cui è composto il libro. 
ANCORA IN DUBBIO?
Beh, che aspettate? Basta inviare una mail per capire se è quello che cercate oppure no.
Sigla!


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