Androgyny

When everything is going wrong and you can't see the point in going on

Non mi permetto più da tempo di far discussioni OT in casa altrui, quando riesco ad evitarlo. E dato che questa riflessione nasce da alcuni commenti su un post di Zweilawyer che non c'entra nulla, questa, mi permetto di fare le osservazioni in casa mia.

Non voglio discutere riguardo le affermazioni di nessuno in quel post, ma mi ha ricordato di una tematica che voglio affrontare da tanto.
La tematica della sessualità nei romanzi.
Spesso viene trattato con una superficialità allucinante, a volte si cade nell'errore contrario di sentirsi in dovere di riconoscere alcune minoranze che a tutt'oggi vivono una ghettizzazione.
Parlo con cognizione di causa se affermo che essere discriminati non è una bella cosa. No, non sono lesbica, grazie per la domanda. Le bambole sono asessuate.
La faccenda è semplice: a volte si crede di fare un favore a chi ha un orientamento sessuale diverso introducendo personaggi omosessuali, o abusi, all'interno del proprio scritto, ma lo si fa in modo tale che risulta talmente svilente che a volte avrei chiuso il libro solo per quello.

Ora, sapete bene quanto io ami i libri di Sapkwoski.
Non ci posso fare nulla, è il mio tallone da killer (cit.). Però c'è una parte in cui una delle protagoniste dice di essere stata violentata dal cacciatore (è Biancaneve sotto mentite spoglie) che mi ha fatto cadere le braccia, perché lo dice con una noncuranza che fa capire che Andrzej non solo non è una donna, ma per di più non deve neanche aver mai pensato seriamente a come dev'essere per una donna, peggio, per una bambina subire un abuso del genere.
Non sono contro a dare un vissuto simile a un personaggio, ma per Dio pensate bene alle conseguenze che ciò dovrebbe avere su di lui.
Ho trovato pochi, troppo pochi autori dare il giusto peso a cosa uno stupro rappresenti per la controparte femminile, senza comprendere che molto probabilmente per loro l'unica cosa paragonabile sia la castrazione.
Per un esempio del caso, la vicenda di Tori Amos e la sua canzone Me and a Gun.
"In un caso di stupro - racconterà - la cosa più dolorosa è sentirsi tradita. Da un'amicizia, ma anche da te stessa. Non riesco ancora ad accettare di aver dato al mio aggressore l'occasione di sfogare il suo odio per me, per tutte le donne".
Ricordo che all'epoca del liceo ero una delle poche che andava alle conferenze di pedagogia suggerite dalla professoressa e i relatori fecero tutta una disamina psicanalitica su alcune fiabe con una tranquillità tale che ne uscii traumatizzata (vi dico solo che c'erano di mezzo Cappuccetto Rosso come allegoria del menarca e Pelle d'Asino come metafora dell'abuso infantile. Ecco).
Non è necessario farsi una cultura in merito. Ognuno poi può anche pensarla come vuole, fatto sta che ritengo si dovrebbe avere la decenza verso i lettori di pensarci almeno due o tre volte.
Solo alla quarta dire "sì, è buono, lo tengo".
Non mi sto riferendo a nessun libro o racconto in particolare (a parte l'esempio citato sopra), bensì a una tendenza generale a buttare tutto in pasta tanto ormai siamo nel 2012 e anche le drag queen hanno i loro show in tv.

Ho cercato su Google Castor e ho trovato lei.
Non posso ignorare i segni di Dio.



 
Steamdoll riequilibra i torti di Dio: Castor (song), Daft Punk *_*

Quali sono le tendenze sessuali (o deviazioni) che i nostri personaggi potrebbero avere, al di là di tutto?
Considerate bene, però, che inserirle nel romanzo può farvi incorrere nella fastidiosa correlazione personaggio-autore, cosa che nel campo del fantasy non ha bisogno di incoraggiamento. Una volta fui minacciata di esilio da un gioco di ruolo per aver creato un personaggio necrofilo. Trollolol.
Alcune deviazioni sono presenti anche nel manuale di Dungeons and Dragons "Libro delle Fosche Tenebre", pagina 10, paragrafo "Feticismi e assuefazioni".
La lista generica delle attività sessuali è qui.
Inizialmente avevo iniziato a trascriverla, poi mi sono resa conto che in molti casi creare un personaggio simile sarebbe adatto solo alla letteratura erotica, e di quella personalmente non mi interesso.

Fantasy e sessualità
Sarebbe inutile negare che uno dei motivi per cui G.R.R. Martin è tanto conosciuto al di fuori degli appassionati sia l'incesto, un tabù sessuale di quasi tutte le epoche e civiltà (tanto discusso, tanto infranto).
Dalla leggenda di Edipo, utilizzata da Freud per teorizzare il famoso complesso, alle accuse rivolte dal figlio a Maria Antonietta, la storia non è certo priva di numerosi casi.

Uno dei motivi per cui "Gli Eroi del Crepuscolo" di Chiara Strazzulla è più famoso di altrettanti libri fantasy italiani è l'omosessualità degli elfi  (o mezzosangue) protagonisti.
Non è l’unica scena yaoi, in un’altra occasione è Lyannen nel bagno di schiuma e Vandriyan gli passa un pettine per consentirgli di lisciare i lunghi capelli corvini. Oppure abbiamo Lyannen e Tyke ai bagni pubblici della fortezza di Syrkun: passano varie belle ragazze, ma alla fine è proprio Lyannen che Tyke invita in camera sua per una cenetta romantica loro due soli. Credo gli elfi avrebbero un’esistenza meno sfibrante se ammettessero i propri gusti invece di far finta di struggersi per principesse e madamigelle varie.
Qui avrei dovuto inserire un'immagine yaoi ma ve lo giuro, è più forte di me, le trovo inquietanti.
Perciò accontentatevi.
Nathaniel, Saga di Anita Blake di Laurell K. Hamilton
(Artista: fuchsiart)
Sulla concezione sessuale che Terry Gookind riserva ai propri personaggi ho già avuto modo da ridire in questa recensione di Ewan: in poche parole una concezione ridicola e anacronistica.


A volte le razze fantasy si ritrovano a essere androgine (ma non ermafrodite), creando personaggi dall'aspetto femminile anche se maschio (questo è molto diffuso soprattutto in oriente per artisti come Mana Sama e nei manga in generale) più raramente il contrario.


Amazon riserva una voce tutta sua ai romanzi che contengono sesso e violenza.


Di sesso ce n'è parecchio anche ne "I diari della famiglia Dracula" di Jeanne Kalogridis, e trattandosi di sesso con non-morto propenderei per la necrofilia come concezione propriamente detta (no?), cosa che poi, dopo estenuante attesa, avviene anche in "Breaking Dawn" della Twilight Serie. Almeno così  Bella può rimanere incinta (e questa è una cosa che buca la rete e ti arriva direttamente nel pc senza nemmeno cercarla, ormai. Il trailer è una cosa veramente imbarazzante: lui che rompe il letto con le mani, miglior scena di sempre) e stabilire un nuovo record nell'assurdità di questo fenomeno (da baraccone).


Il romance poi è una faccenda a parte e la letteratura erotica anche, rimane il fatto che se volete inserire delle faccende in merito, sforzatevi quantomeno di non seguire involontariamente le orme di Stephenie Meyer, che di delitti all'umanità ne ha perpetrati ma quel feto vampiro sfonda la Convenzione di Ginevra.


In definitiva
L'identità e l'orientamento sessuali del vostro personaggio sono una cosa molto importante. Non dovete essere politicamente corretti, tuttavia non potete permettervi di essere superficiali. Inoltre i vostri personaggi potranno anche essere razzisti o sessisti ma, anche fossero le vostre convinzioni personali, da autori questi non deve in alcun modo trasparire.
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande.
Woody Allen 


End of Line.

10 commenti:

  1. Qui avrei dovuto inserire un'immagine yaoi ma ve lo giuro, è più forte di me, le trovo inquietanti.
    grazie, sorella, ti stimo ogni giorno di più. Bene per Nathaniel, ma se mi mettevi la foto di Richard ero più contenta :-P

    Commento en passant su Terry Goodkind... secondo me c'è qualche devianza sessuale di troppo in quei libri. Seriamente, sono arrivata al punto che io e un mio amico contiamo gli stupri e i tentativi di stupro, fai te. Poi la disparità... ovviamente Kahlan vogliono ripassarsela per torturarla dei bruti schifosi e sporchi. Richard si trova "costretto" a farsi delle gnoccolone da urlo. Per cortesia! -_-'
    Comunque, torniamo in topic.

    Spesso viene trattato con una superficialità allucinante, a volte si cade nell'errore contrario di sentirsi in dovere di riconoscere alcune minoranze che a tutt'oggi vivono una ghettizzazione.
    ecco, mi premeva aggiungere un commento qui. Ultimamente, qualsiasi film, fiction, canzone, cartone, libro, poesia, stencil per il decoupage, ecc, contiene almeno un gay. Ora, da dati scientifici (non ricordo la fonte, ma vi basta cercare un po' in rete), la percentuale di omosessuali nella popolazione è molto bassa, tipo il 3% o giù di lì. Il che vuol dire che su 100 persone, ce ne sono al più 3 (per esperienza personale, direi anche meno, ma da che ho capito le statistiche le fanno considerando come esperienza homo cose tipo "hai mai pensato che uno/a del tuo stesso sesso sia attraente?"). Quindi com'è che in una fiction in cui ci sono 10 personaggi in tutto, almeno 5 sono gay? o.O (e no, non è una fiction su una comunità omosessuale)
    Non è verosimile. Mi sembra che gli autori si sentano in dovere di aggiungere TUTTI i tipi di categorie per dimostrare che non fanno discriminazioni. Ma arriviamo al punto che la cosa ha del ridicolo!
    Ricordo una trasposizione cinematografica di Cenerentola dove la regina era nera (dovrei dire afro-americana?), il re era bianco (dovrei dire caucasico?) e il principe orientale o.O E chi se ne frega della genetica! Ok, magari era adottato, nel film non se ne faceva parola, ma è molto più probabile che fosse una trovata politically-correct.
    Ecco, queste cose non le sopporto. Non è che perché non ci sono tutti gli orientamenti sessuali e i colori di pelle in un libro/film/stencil per il decoupage, allora l'autore è un razzista!
    Detto questo, sono comunque convinta che tutte queste scene lesbo nei libri (ovviamente lesbo versione playboy, con le due tizie che sono delle gnocche paurose dal punto di vista erotico-maschile, non come una comune coppia lesbo, che è ben diversa da ciò che propina il porno) siano là perché l'autore non riesce a separare le proprie fantasie dalla trama.
    V

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  2. Te lo dico in tutta sincerità: non ho mai aperto un libro della Hamilton quindi non so di chi tu stia parlando, Nathaniel era di mezzo su deviantart.com mentre cercavo - disperata - yaoi, quindi è finito qui per volere divino.

    Mi sento solo in dovere di precisarti quel "scientifici" con "statistici" dopo la discussione dell'altro post, altrimenti arriva zio Jackie a rifarti le piume :P

    La proliferazione della tematica omosessuale, in effetti, è quella con più casi rilevanti. Non ti dico quale sia stata la mia reazione a trovarmi Heimdall(r) intepretato da Idris Elba in Thor, quando mi risulta che anche nei fumetti fosse caucasico.
    Ecco, su Tadanobu Asano come Hogun ci posso passare, nonostante non veda tutti questi lineamenti somiglianti ai mongoli (sono una dei pochi per cui gli orientali non sembra tutti uguali probabilmente), ma giusto giusto perché anche nel fumetto è orientale senza precisa provenienza.

    Ci fu una polemica anni fa sulla mancanza di uomini di colore nel fantasy e il presunto razzismo legato a questo (Paolini, caso strano, ce li ha infilati infatti), quando si dovrebbe comprendere che è semplicemente ovvio che così sia dato che per la maggior parte la letteratura fantastica del nostro tempo attinge, più o meno consapevolmente, dalla mitologia. E nel nostro antico passato i neri non c'erano.
    Poi per secoli sono stati schiavi o inferiori, quindi esclusi dalle opere letterarie. Farsene un cruccio oggi perché siamo nel 2012 mi sembra fuori questione.
    Stesso discorso andrebbe applicato a tutti i personaggi "politically correct" che contano a far rappresentanza per le minoranze di tutto il mondo.

    Se c'entrano con la storia bene, altrimenti chissene.
    Gli omosessuali non sono una categoria da proteggere (come neanche le donne, del resto) o da includere come il cuginetto scemo, perché diventa solo un'altra forma di discriminazione, ancora più ipocrita.

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  3. Diciamo che la serie di Anita Blake della Hamilton è cominciata bene, molto bene. Poi ha perso le derive thriller e poliziesche, Anita è diventata una Mary Sue, nei libri si parla solo di sesso (ecco che ora tutti andranno a leggerli) e gli ultimi due sono ancora sul mio scaffale a prendere polvere. Non ne posso più di scene sado-maso una dietro l'altra. Ah, la serie di Merry Gentry, invece, è sempre stata 95% sesso fin dall'inizio. Almeno su quella serie c'è coerenza!

    SPOILER Richard Zeeman è il fidanzato licantropo di Anita http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTszpi0f6WBgEdOI_lFy_fDkD2ogJ-yOXwVIhExRp6Ri3ay_2r_a4WVDZRc5g END SPOILER

    Hai ragione, scusa, ho sbagliato termine. Chiedo perdono (bow)

    Gli omosessuali non sono una categoria da proteggere (come neanche le donne, del resto) o da includere come il cuginetto scemo, perché diventa solo un'altra forma di discriminazione, ancora più ipocrita.
    esattamente ciò che penso io. Il voler includere a tutti i costi queste "minoranze discriminate" mi suona tanto come, appunto, farle diventare minoranze discriminate.
    V

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  4. Correttezza e consapevolezza sono essenziali se si vogliono inserire riferimenti sessuali all'interno di un'opera. Il sesso (sia etero che gay) non è vergognoso se trattato nel giusto modo (aka "se non è inserito tanto per riempire pagine"),e anche eventuali perversioni (necrofilia, zoofilia, dendrofilia) possono essere utili per delineare meglio un personaggio. Specie la dendrofilia, che per qualche motivo trovo esilarante.
    Chiedo scusa a tutti i baciaalberi.

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  5. "Gli omosessuali non sono una categoria da proteggere (come neanche le donne, del resto) o da includere come il cuginetto scemo, perché diventa solo un'altra forma di discriminazione, ancora più ipocrita."
    QUOTONE. E te lo dico da gay, eh.

    Comunque, trovo sciocco che un autore debba sentirsi in obbligo di inserire tutte le minoranze per non discriminare nessuno. È una storia, un romanzo, cavolo. Va bene inserire determinati personaggi, purché siano coerenti con la storia e l'ambientazione.
    Nel mio romanzo c'è un personaggio gay, ma non l'ho inserito né tanto per "mettere di tutto" né perché io stesso sono gay. Semplicemente quando ho creato Samael mi è venuto naturale considerarlo omosessuale, il che è anche coerente con le sue motivazioni e con l'ambientazione. Insomma, il mio romanzo è "alquanto" anticlericale (ok, in vari punto è decisamente blasfemo), per cui il subire discriminazione da parte della Teocrazia diventa una motivazione valida per ribellarsi e vendicarsi. Specie se il tuo grande amore c'ha rimesso la vita per questo...
    Ad ogni modo, Samael non è il protagonista e non è per niente politically-correct. La protagonista è Maya, che non è lesbica.
    Ed è anche ovvio che il mio romanzo non è né solo per gay né solo etero, ma per tutti. Le restrizioni del target ci sono per ben altre cose.

    Concordo con Mr. Giobblin riguardo a... tutto ciò che ha scritto xD

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    1. Cioè anche tu trovi la dendrofilia esilarante?
      Vergognati! :p

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    2. Mi riferivo più al sesso che deve essere coerente e ben inserito, e pure all'inserimento di eventuali perversioni per delineare meglio determinati personaggi xD

      Però sì, la dendrofilia è esilarante xD Terribilmente strana, assurda e insieme ridicola. Chiedo scusa ai dendrofili, de gustibus...
      E poi è una parafilia, quindi un disordine sessuale. Mica fuffa!

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  6. Siete a tanto così dal farmi fare un "Dendrofilia Day".
    Io vi avverto.

    In effetti è una cosa, ehm, come dire... piuttosto divertente.
    Se qualcuno si diverte della mia eterosessualità meccanica non ho nulla in contrario. Dendrofili di tutto il mondo, fate coming out!
    Vi aspettiamo a braccia aperte.
    Gli elfi sono dendrofili, comunque, mi pare ovvio. Ent tremate!

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    1. "Gli elfi sono dendrofili, comunque, mi pare ovvio. Ent tremate!"
      LOL
      Qualcuno fermi lo stupro degli Ent! D:

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